“La Chiesa di Lamezia sarà sempre disponibile ad accompagnare le
istituzioni, a collaborare e a impegnarsi concretamente per il bene comune.
Lamezia non ha bisogno di tanti individualismi o di una mentalità privatistica:
ha bisogno di una sinfonia delle differenze, di un lavoro corale in cui ognuno
di noi, animato dal desiderio del bene comune, fa sì che le differenze
diventino collaborative e contribuiscano allo sviluppo integrale della nostra
città”. Queste le parole del vescovo Luigi Cantafora che questa mattina ha
accolto in episcopio il sindaco Paolo Mascaro insieme alla giunta per la prima
visita istituzionale della nuova amministrazione comunale al Vescovo della
città. Presenti all’incontro, il vicario della Diocesi Don Adamo
Castagnaro, il direttore dell’Ufficio Comunicazioni Sociali della Diocesi Don
Roberto Tomaino, il direttore dell’Ufficio per la Pastorale Sociale e il Lavoro
Don Fabio Stanizzo. Insieme alla giunta, il presidente del Consiglio Comunale
Francesco De Sarro e il vice presidente Giuseppe Paladino.
“Politica come ricerca del bene comune, collaborazione
tra il Comune e la Chiesa per la crescita della città, ridare senso e valore
alla centralità della terza città della Calabria”. Questi i temi al centro
dell’incontro, durante il quale il Vescovo di Lamezia ha ribadito che “di
fronte alle sfide che attanagliano la nostra città, il Comune troverà sempre
nella nostra Chiesa alleati sinceri, leali e collaborativi nella ricerca del
bene comune. In particolare in questa fase di crisi economica che anche nella
nostra città ha determinato un incremento della povertà e del disagio sociale,
la Chiesa ha fatto la sua parte con il lavoro silenzioso ed efficace realizzato
ogni giorno dalle tante realtà del volontariato cattolico: basti pensare alla
mensa della Caritas Diocesana, che ogni giorno offre oltre 100 pasti a persone
in situazione di grave povertà. Su questo fronte, continueremo la nostra
collaborazione con il Comune, nella differenza delle funzioni, ma animati da un
comune amore per la città”.
“La centralità di Lamezia - ha aggiunto il Vescovo - non
dev’essere solo un dato geografico o un valore in sé. Occorre prendere
coscienza di questo dono di Dio e lavorare insieme perché si traduca in una
prospettiva di sviluppo per la nostra città, che ha tanti talenti, tante
energie che sono state costrette ad andare fuori perché qui non hanno trovato
le condizioni per realizzarsi. Anche su questo fronte, possiamo lavorare
insieme perché le energie positive della nostra città possano trovare a Lamezia
un luogo dove poter far crescere e investire le proprie competenze.” Mons.
Cantafora ha ricordato il lavoro realizzato in questi anni con la Scuola di
Dottrina Sociale della Chiesa e il progetto della Concattedrale “San
Benedetto”, che negli anni scorsi ha visto una collaborazione positiva tra il
Comune e la Diocesi. Nel fare gli auguri di buon lavoro al Sindaco e alla
giunta, il Vescovo ha donato al primo cittadino, agli assessori, al presidente
e al vice presidente del Consiglio Comunale, il Compendio della Dottrina
Sociale della Chiesa e il volume che raccoglie i progetti che hanno partecipato
al concorso internazionale per la realizzazione della Concattedrale. “Siamo
consapevoli di portare avanti una battaglia comune, che parte dal risveglio
etico e sociale delle coscienze. La risposta alla sfiducia dei cittadini nei
confronti della politica non è il populismo, ma la partecipazione attiva delle
coscienze alla costruzione del bene comune. Per questo ribadiamo al Vescovo e
alla Chiesa di Lamezia la più ampia disponibilità non solo a collaborare
insieme per il bene della città, ma anche ad essere richiamati dalla voce
autorevole della Chiesa qualora il nostro agire amministrativo non dovesse
essere improntato ai valori etici e morali - ha affermato il sindaco Paolo
Mascaro ringraziando il Vescovo Cantafora per l’incontro di oggi - i valori
cattolici e sociali animeranno sempre l’attività amministrativa di questa giunta,
consapevoli che solo insieme possiamo risvegliare nella nostra città quella
coscienza di “polis”, quell’aspirazione morale a fare grande Lamezia con il
contributo di ogni singolo cittadino. Facciamo tutti 10 passi indietro
individualmente per un grande passo in avanti collettivo per il bene comune”.
