“A conclusione di questa lunga ed estenuante campagna elettorale, sento il
dovere di ringraziare pubblicamente tutte le persone che mi hanno sostenuto in
questa difficile campagna elettorale e che mi hanno permesso di entrare in
Consiglio comunale per la terza volta consecutiva.
Il
ridimensionamento numerico del Consiglio comunale, da 30 a 24 componenti, ha
reso particolarmente complicata la competizione che ha visto la partecipazione
di ben 523 candidati.
A soli 29
anni mi sento assalito da una grande responsabilità per essere il decano del
Consiglio comunale ma sono certo che, attraverso l'impegno che contraddistingue
la mia azione politica, potrò offrire il mio contributo in termini di
esperienza e di conoscenza delle regole.
Ho
abbracciato il progetto più difficile e aver deciso di supportare la
candidatura a Sindaco di Pasqualino Ruberto è stato per me, senza dubbio
alcuno, penalizzante dal punto di vista del risultato definitivo.
Mi sono
speso in prima persona per convincere numerosi personaggi politici, che
avrebbero potuto surclassarmi in termini di consenso, a condividere il progetto
ma non mi sono preoccupato di questo, il mio obiettivo non era personale ma
contribuire alla vittoria della nostra coalizione.
Ho sostenuto
lealmente e pubblicamente, come è mio costume, la candidatura di Pasqualino
Ruberto Sindaco ma i circa 7000 voti di preferenza non sono bastati ad
assicurargli la fase di ballottaggio.
Le dinamiche
elettorali hanno voluto che potessi entrare in Consiglio Comunale soltanto se
avesse vinto il candidato Paolo Mascaro.
Questa
particolarità non mi ha impedito di dare la mia disponibilità ad avviare un
confronto con il candidato del centro sinistra Tommaso Sonni, anzi, l'ho
approvata a condizione di accordi chiari e alla luce del sole favorendo un
possibile ma non vincolante apparentamento.
Non ho
partecipato ad alcun incontro che Pasqualino Ruberto ha avviato nella fase di
ballottaggio, incontrandosi alternativamente sia con Mascaro che con Sonni, ma
ho solo ricevuto informazioni dalle quali era emerso che non c'era stata alcuna
ipotesi di accordo politico programmatico con entrambe le coalizioni per cui si
lasciava libero l'elettorato di votare secondo coscienza.
Il mio
percorso politico, e prima di me quella di mia madre in seno al Consiglio
comunale, non lasciava spazio ad alcuna ipotesi interpretativa su quale dovesse
essere la scelta di sostegno nei confronti dei candidati giunti al
ballottaggio.
Voglio
ricordare a me stesso che attualmente ricopro la carica di Consigliere
provinciale eletto nella lista del centrodestra e che il mio impegno, fin dalla
giovanissima età, si è sviluppato esclusivamente in questa area politica.
Alla luce di
queste riflessioni, non trascurando la direttrice politica che ha
contraddistinto tutta la campagna elettorale rivendicando ad alta voce
l'appartenenza all'area di centrodestra, mi sembravano e mi sembrano assurde
alcune posizioni individuali assunte nel corso del ballottaggio.
Non c'era
alcuna ragione politica per una scelta diversa da quella compiuta dal
sottoscritto.
Starò molto attento
agli sviluppi che si determineranno nel pieno rispetto non solo delle scelte
altrui ma soprattutto delle mie fatte di coerenza e responsabilità.
Quest'ultima
sarà la linea guida del mio impegno della prossima consiliatura considerato che
sono rimasto l'unico consigliere provinciale di Lamezia Terme. Oggi più di ieri
non potrò sottovalutare questo aspetto e non esiterò nel mettere a disposizione
della città e della nuova amministrazione comunale questo mio ruolo.
Colgo
l'occasione per formulare gli auguri di buon lavoro al neo Sindaco Paolo
Mascaro, il quale se vorrà, potrà contare sul mio supporto in termini di idee
sempre e soltanto nell'interesse supremo della collettività”.
